Riserva Naturale della Marcigliana (19)

La Marcigliana e la sua storia

Quando si descrive la storia della Riserva Naturale della Marcigliana, non si può fare a meno di accennare alla città di Roma e in particolare al Municipio III Roma – Montesacro che racchiude la Riserva all’interno del suo territorio.

 

I ritrovamenti archeologici, rinvenuti nel Municipio Roma – Montesacro, documentano la presenza di insediamenti umani nel territorio sin da epoche lontane.

A partire dalla scoperta dei crani fossilizzati di Saccopastore del Paleolitico Medio, quando la morfologia stessa del territorio si discostava da quella attuale, il Municipio Roma – Montesacro ha visto succedersi innumerevoli insediamenti risalenti anche ad ere preistoriche, di cui rimangono solo labili tracce.

Anche il territorio della Marcigliana è stato popolato sin dalla preistoria. Risalgono al Paleolitico Medio e Superiore i ritrovamenti di industria litica con strumenti su selce, e nuclei effettuati tra il 1981 – 82 dalla Soprintendenza Archeologica di Roma all’interno delle tenute di Boccoccino, Tor San Giovanni, Casale delle Donne, Bufalotta e al Neolitico ed al Bronzo Medio-Recente le tracce rinvenute nelle tenute di Tor San Giovanni, Case Nuove e Capobianco.

In seguito, in epoca arcaica, città come Crustumerium e Fidenae furono edificate laddove l’uomo aveva trovato condizioni ottimali per creare insediamenti protetti naturalmente e con terreni fertili da coltivare.

Successivamente ci fu l’espansione di Roma che assorbì questi centri. Sono ancora forti le tracce di epoca repubblicana ed imperiale che videro il sorgere di ville e sepolcri, spesso adiacenti alle principali vie di comunicazione. In particolar modo le vie consolari, come la via Salaria e Nomentana che lambiscono la Riserva, rappresentarono, oltre ad un esempio delle tecnologie e delle capacità costruttive di cui disponeva Roma, anche un elemento fondamentale nello sviluppo e nell’espansione dell’Urbe, poiché consentivano un fitto scambio commerciale ed un rapido spostamento degli eserciti.

Fu all’interno della Riserva, nei pressi del fiume Allia (attuale fosso Maestro), che l’esercito romano fu sconfitto dai Galli di Brenno nella battaglia del 390 a.C.

Nel periodo medioevale vi fu una fase di declino, caratterizzata da un’involuzione dell’Urbe, che si riflesse inevitabilmente sul paesaggio dell’agro romano. Con lo scopo di difendere Roma dalle invasioni barbariche, il papato realizzò centri agricoli abitati da contadini, e sorvegliati da piccoli presìdi, fortificando molte delle preesistenti costruzioni d’epoca romana.

Questa organizzazione del territorio, formata fino al IX – X secolo da estesi poderi di proprietà di enti ecclesiastici che dopo dure lotte passarono alle più importanti famiglie romane, si consolidò fino alla seconda metà del XV secolo e si perpetuò fino ai primi del ‘900.

L’antica città di Crustumerium, le tante realtà archeologiche e storiche, dai resti di epoca romana, ai casali e alle torri di epoca medievale, rende la Riserva Naturale della Marcigliana un luogo unico, sintesi di natura e storia.

 

La realizzazione di questo capitolo mira alla maturazione di una consapevolezza delle ricchezze storiche ed archeologiche della Riserva. Oggi i nuovi ritrovamenti ci lasciano intuire quanto ancora ci sia da studiare e da scoprire. Questa grande ricchezza, gestita in modo adeguato, può valorizzare, nel caratterizzarlo, il territorio della Marcigliana.

Eufrosino della Volpaia - In evidenza la Riserva Naturale della Marcigliana