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I Produttori in rete

Appena entrati nella Riserva Naturale della Marcigliana, lasciataci alle spalle la città, ci appare probabilmente l’esempio più significativo di quello che è comunemente chiamato Agro Romano, un ambiente rappresentativo della peculiarità del paesaggio agrario italiano dove la presenza umana costituisce un fattore dominante e al tempo stesso qualificante.

Quasi 5.000 ettari di paesaggio rurale, ai confini con la Sabina, caratterizzato da dolci declivi coltivati e vallette coperte di vegetazione spontanea, nel quale sono presenti i segni della memoria storica ed insieme i caratteri connotativi del paesaggio.

In questo vasto territorio, rimasto perlopiù intatto, si esercita un’attività prevalentemente agricola che affonda le proprie radici nelle tradizioni delle vecchie tenute di proprietà di nobili romani e clero, in parte attualmente ancora immutate.

Famosa, in antichità, era la pera crustumina celebrata in numerosi scritti dell’epoca. Il grammatico Servio scrisse che “le pere crustumine sono quelle che hanno un lato rosseggiante e si chiamano in tal modo dalla cittadina di Crustumerium”. (Serv. Ad Geog.,II,88).

Alle innumerevoli aziende agricole e pastorali, si affiancano altre importanti attività imprenditoriali che hanno legato imprescindibilmente il loro lavoro alle bellezze naturalistiche e storiche della Riserva. Attività ricettive come B&B, agriturismo e ristoranti, di svago e sport come ippodromi, pesca sportiva e impianti sportivi.

In questo capitolo vogliamo farvi conoscere queste realtà, evidenziando in questo modo le cose da fare, le emozioni e le esperienze da vivere all’interno della Riserva.